venerdì 27 ottobre 2017

Il linguaggio della narrazione...


“Ho sempre percepito il linguaggio della narrazione di Vincenza Fanizza come imparentato al cinema.  Non penso al cinema contemporaneo ma a quello degli inizi, con il bambino paffutello e nudo che corre ridendo per la stanza perché non si vuole vestire, la bambina che sale sull'albero a guardare il mare o che vede oggetti e animali nel profilo cangiante delle nuvole dal terrazzo alto della casa della nonna, vicino al campanile e ai nidi delle rondini. Mi fa pensare anche al cinema libero e  anarchico di Jean Vigo, pieno di sogni ma sempre ancorato all'osservazione e allo spunto reale. Però, a differenza di quei film in bianco e nero, per Vincenza i colori sono importanti e hanno  proprio valenza pittorica, sono colori che dicono”.

(Dalla recensione del libro “La mia storia inventata” di Maresa D’Arcangelo su Stamp.Toscana)

Nessun commento:

Posta un commento