martedì 19 settembre 2017

Le parole

Le parole

Le parole non hanno né occhi né gambe,
non hanno bocca o braccia,
non hanno visceri
e spesso nemmeno cuore,
o ne hanno assai poco.
Non puoi chiedere alle parole
di accenderti una sigaretta
ma possono renderti più piacevole il vino.
E, certo, non puoi costringere le parole
a fare qualcosa che non vogliono fare.
Non puoi sovraccaricarle
e non puoi svegliarle quando decidono di dormire.

Qualche volta gli scrittori
si uccidono
quando le parole li lasciano.

Altri scrittori
fingeranno di averle ancora
in pugno
anche se le loro parole
sono già morte e sepolte.

Le parole sono
uno dei più grandi
miracoli al mondo,
possono illuminare
o distruggere menti,
nazioni,
culture.

Le parole sono belle
e pericolose.

Se verranno a trovarti,
te ne accorgerai
e ti sentirai
il più fortunato
sulla terra. Nient'altro avrà più
importanza
e ogni cosa sembrerà importante.

Ti sentirai
il dio sole,
riderai del tempo che fugge,
ce l'avrai fatta,
lo sentirai
dalle dita
fino alle budella,
e sarai diventato,
finché
dura,
un fottutissimo scrittore
che rende possibile
l'impossibile,
scrivendo parole,
scrivendole,
scrivendole.

Charles Bukowski

(Trad. di M. Fernàndez )

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